Una ricetta per sconfiggere i #Flintstones

Noi di PariMerito ne abbiamo fatto una battaglia insieme a Associazione Gamma Donna, Wister e Feminin Pluriel

Mettere in evidenza quanti convegni hanno solo uomini tra i relatori (e nel 90% dei casi della stessa etnia, background socioculturale, fascia di età), in barba alla ricchezza apportata da una maggiore diversity. Lo facciamo grazie al nostro blog PariMerito su Tumblr, e grazie alle tante segnalazioni che arrivano – purtroppo – mostriamo come per chi organizza convegni e seminari la diversity sia un accessorio secondario.

L’obiettivo però non è solo denuncia, ma anche quello di creare un database meritocratico e realmente “diverso” (non solo per genere, ma anche per backgorund ed età) da cui gli organizzatori e i promotori possono attingere diversity2nella scelta degli speaker. All’estero questo già succede, e oggi vi segnaliamo questo elenco, che segnala 117 donne dell’area business-tech da tenere da conto nella creazione dei panel. L’idea è di Evolero, leader nell’organizzazione di eventi, che si è accorta della mancanza di speaker donne. E scrive

Women are leading startups, Fortune 500 companies, and investing more and more in the next generation of innovation. Today, not having a balanced representation, not having a woman on stage, is a liability for your conference and in short will turn people away.

Non avere diversity significa quindi compromettere la credibilità e l’interesse di un evento, ma anche precludersi importanti possibilità di dialogo e innovazione