Rallenta la povertà assoluta degli italiani

L’Istat calcola periodicamente la soglia di povertà del paese. La soglia di povertà rappresenta il valore monetario del paniere di beni e servizi considerati essenziali per ciascuna famiglia. In pratica, in base all’algoritmo impiegato per il calcolo della soglia di povertà, una famiglia è considerata assolutamente povera se sostiene una spesa mensile per consumi pari o inferiore a tale valore monetario. Ebbene, l’ultimo calcolo eseguito dall’Istat, pubblicato in questi giorni, evidenzia che nel 2014, 1 milione e 470 mila famiglie (5,7% di quelle residenti) è in condizione di povertà assoluta.
Un dato tragico? Certamente, ma se consideriamo l’evoluzione temporale di tale indice, dopo due anni di aumento, l’incidenza della povertà assoluta si mantiene sostanzialmente stabile. Un dato importante anche considerato la sua struttura territoriale: rimane stabile al Nord (4,2%),  al Centro  (4,8%) e all’8,6% nel Mezzogiorno.Nel dettaglio, migliora la situazione delle coppie con figli, e delle famiglie con a capo una persona tra i 45 e i 54 anni (dal 7,4% al 6%); la povertà assoluta diminuisce anche tra le famiglie con a capo una persona in cerca di occupazione (dal 23,7% al 16,2%).

Nei prossimi giorni l’Osservatorio PariMerito pubblicherà un indagine sull’andamento della spesa delle famiglie
italiane negli ultimi dieci anni con un outlook sulla evoluzione del paniere di spesa.