Perché un Osservatorio

A proposito di inondazione di dati e della capacità di riuscire a carpirne segreti e informazioni:l’Osservatorio PariMerito.

Secondo una recente ricerca condotta da Gartner si stima che i diversi tipi di device, che saranno connessi ad Internet, supereranno i 25 bilioni nel 2020. I settori maggiormente coinvolti da questa rivoluzione saranno quello delle utility, il settore manifatturiero, la pubblica amministrazione.

A dire il vero, siamo già oggi ampiamente sommersi di ‘oggetti connessi’ (sportelli automatici, terminali vari). Ciò che contribuirà a far letteralmente esplodere il fenomeno è proprio la tendenza a reinventare tantissimi dispositivi, che attualmente utilizziamo nella vita di ogni giorno, per un impiego delle loro funzionalità attraverso Internet. Stanno, così, nascendo una miriade di app da impiegare in campo medico, sociale, del divertimento, della produzione, della finanza, dell’istruzione, del governo digitale.

L’esplosione dell’Internet of Things (IoT) – così si chiama la nuova frontiera dell’IT sottostante a tale fenomeno – farà crescere in maniera vertiginosa la mole di dati prodotta e che renderà sempre più complicato analizzare, conservare, integrare, etc. Dati che andranno ad affiancarsi, ovviamente, ai dati che le varie organizzazioni già producono ed alimentano nell’ambito dei propri processi operativi.

Questa enorme mole di dati comporterà la necessità di rispondere al seguente dilemma: come memorizzare e dove memorizzare questa marea di dati? E soprattutto, come riuscire a trarre informazioni utili e a valore aggiunto nel mezzo di questo Oceano? Sotto il primo aspetto, i sistemi di storage tradizionali saranno meno soddisfacenti per fornire una soluzione di tipo infrastrutturale e tecnologico. Gli analisti concordano sulla necessità di sviluppare nuovi data warehouse appliance, con funzionalità avanzate di ricerca, interrogazione, integrazione e reporting (sistemi di data as service platform, sistemi e soluzioni di data hub, etc.).

Sotto il secondo aspetto, il fenomeno, che può farsi rientrare nella più ampia problematica identificata come big data, è in continua evoluzione. I ‘big data’ sono intorno a noi; anzi, siamo noi stessi che generiamo continuamente nuovi dati, quotidianamente.

E’ proprio in questo contesto che abbiamo pensato di creare un Osservatorio di PariMerito. L’Osservatorio nasce per sfruttare il patrimonio informativo di enti, istituzioni, aziende; banche dati tra le più disparate e apparentemente molto diverse e indipendenti tra loro, per integrare le varie fonti e individuare ‘gli incroci’ e le ‘relazioni’ dei dati che abbiano, direttamente o indirettamente, impatto sui temi della Meritocrazia, Trasparenza, Pari Opportunità, Innovazione e Ricerca, Spending Review, Riforme del lavoro, del sistema pensionistico e del sistema di tassazione delle imprese e dei singoli individui.