Parità nei talk show, siamo sempre di più!

Prosegue e guadagna consensi la nostra iniziativa per una tv più inclusiva.
L’Osservatorio PariMerito, l’Associazione Internazionale Feminin Pluriel e lo storico Circolo PD di Via Giubbonari, rilevando una situazione di fortissima disparità di genere per quanto riguarda la presenza di ospiti dei principali talk show delle tre reti Rai, hanno inviato a tutti gli organi di rappresentanza della Rai e alla Commissione di Vigilanza, una lettera in cui chiedono una presa di posizione della Rai in merito alla composizione paritaria degli ospiti dei talk show e in merito ad un sistema di accountability che renda trasparente la selezione e la composizione degli esperti chiamati ad ogni puntata. Nella lettera si sollecita l’avvio di un dialogo costruttivo e l’adozione di due provvedimenti complementari: un regolamento interno alla Rai che preveda un bilanciamento della “competenza dei generi” all’interno dei talk show fino a un ideale 50-50 e un sistema di accountability nei confronti degli spettatori, rendendo tutti i dati riguardanti i Talk-show pubblici e consultabili dai cittadini.
 
I dati elaborati dall’Osservatorio PariMerito che hanno dato l’impulso alla discussione e alle proposte sono i seguenti:
 
Che tempo che fa/Che fuori tempo che fa. Gennaio-giugno 2015 (42 puntate) 208 ospiti di cui solo 25 donne, ossia il 12%
Ballarò. Gennaio-novembre 2015 (33 puntate) 311 ospiti di cui solo 76 donne, ossia il 24,43%
Porta a porta. Gennaio-giugno 2015 (76 puntate) 726 ospiti di cui solo 190 donne, ossia il 26%
 
Come ha rilevato la Consigliera d’Amministrazione Rai Rita Borioni nel corso dell’incontro dell’11 febbraio scorso con PariMerito e il Circolo PD Roma Centro, “Si tratta di una battaglia per i diritti e la parità non distante da quella che si sta combattendo per le unioni civili e il matrimonio paritario”, e ha aggiunto: “I dati emersi sono sconvolgenti. Andando a mettere in parallelo l’analisi PariMerito con quella dell’Osservatorio di Pavia emerge una drastica sottorappresentazione delle donne in veste di “persone competenti”, mentre quando si passa al racconto di cronaca le donne compaiono, come vittime, in una proporzione di 3 a 1”.
 
Come sostiene la Presidente di PariMerito Paola Diana, da pochi giorni anche nelle librerie con il suo saggio “La salvezza del mondo. Donne fattore di cambiamento del XXI secolo” “Poiché la televisione crea l’immaginario collettivo è necessario che dia voce e valore alle donne italiane. Le donne italiane devono essere riconosciute come leader e come esperte di settore anche a livello televisivo. Non possiamo stupirci che alle elezioni politiche gli elettori continuino a votare uomini e non donne, poiché questi elettori sono da sempre esposti ad una televisione che detta loro un’immagine del Paese e dei possibili leader come uomini. E’ necessario uscire dai luoghi comuni e popolare la tv di voci varie e diverse, da cui nascano una discussione più viva, idee nuove e un’immagine innovativa.”
 
Proprio questa sottorappresentazione che viene rimandata dalla tv generalista non rappresenta l’Italia reale, ma un circolo vizioso di stereotipi e pregiudizi. Non mostrare l’altra metà del paese porta a trasmettere un’immagine della donna come genericamente meno competente o, comunque, relegata solo ad alcuni ruoli, ingenerando nello spettatore la formazione di un’idea delle donne meno adatte a ricoprire posizioni di responsabilità. Già nel 2013 il Presidente della Commissione Parlamentare di vigilanza Rai Roberto Fico aveva promesso un impegno in prima persona per promuovere la parità di genere all’interno del servizio radiotelevisivo pubblico nazionale, ebbene questo è il momento per prendere una posizione e cambiare il sistema dei Talk-show che non offrono un vero servizio pubblico alle donne italiane che pagano il canone come gli uomini ma sono sotto-rappresentate e mal rappresentate. Così come è al centro del dibattito la Presidente RaiMonica Maggioni, da sempre attenta al tema e coinvolta in prima persona e dalla quale i firmatari della lettera si aspettano una decisa presa di posizione.