Expo’ delle Donne? In Regione Lombardia La maggioranza ha votato con “sprezzo” contro la parità di genere nelle nomine

 

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Vignetta di Gianfalco

La maggioranza vota contro la parità di genere.  Oggi in commissione Affari istituzionali la maggioranza ha bocciato due progetti di legge, presentati da Pd e Patto civico, che prevedono di recepire la normativa nazionale sulla parità di accesso agli organi delle società controllate dalla pubblica amministrazione e di introdurre per ciascuna nomina del Consiglio la doppia preferenza, per avere  da subito la certezza normativa della presenza femminile.

“In Lombardia – afferma la vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi – la parità di accesso è ancora lontana. Questo nonostante  lo Statuto sancisca il principio di democrazia paritaria  e la normativa nazionale imponga la presenza di un quinto delle donne. Per questo abbiamo presentato due progetti di legge, nei quali si stabilisce che le nomine debbano essere per un terzo femminili, pena la loro nullità. La nostra richiesta è quella di recepire la normativa nazionale, evitando tra l’altro richiami e sanzioni, e rafforzarla  per fare della Lombardia la promotrice di un rinnovamento che porti finalmente  all’affermazione della democrazia paritaria. La maggioranza  ha bocciati i nostri progetti. Una scelta sbagliata, oltretutto non realmente motivata”.

“L’atteggiamento di questa maggioranza- afferma la capogruppo del Patto civico, Lucia Castellano- si conferma spiazzante: di fronte a un principio sancito dallo Statuto regionale e a un assetto normativo nazionale che parla chiaro, Lega e alleati vogliono evidentemente porre un argine al cambiamento culturale in atto. Non si spiega altrimenti il loro no a una modifica di legge che intende favorire il percorso dovuto della democrazia paritaria, facilitando l’accesso delle donne alla politica e garantendo così un riequilibrio di genere funzionale anche all’efficienza degli enti”.

“Da qui al passaggio in aula- concludono Valmaggi e Castellano- ci appelliamo alla loro intelligenza, auspicando un ripensamento”.