Come ci vedono le multinazionali

Huggies Italia l’ha fatta grossa. Un genio del marketing ha pensato non solo di “ricicciare” una vecchia invenzione (altro che rivoluzione, come dice lo spot!) dei pannolini con assorbenza differenziata per bimbi e bimbe.

No, dicevamo: Huggies ha pensato bene di corredare lo spot con queste parole:

“Lei penserà a farsi bella, lui a fare goal. Lei cercherà tenerezza, lui avventure. Lei si farà correre dietro, lui invece ti cercherà. Così piccoli e già così diversi.”

Su Change.org è già attiva una petizione per la rimozione della campagna pubblicitaria, che veicola stereotipi sessisti confondendo il sesso biologico con costrutti culturali dei più banali: velina/calciatore.

Che in tanti la pensino così è un dato di fatto. Che una multinazionale pensi che il mercato italiano meriti questo, è grave.

Negli Stati Uniti (ne abbiamo parlato qui e qui) un marchio di assorbenti e uno di prodotti per i capelli lanciano campagne per l’autostima delle donne e delle ragazze. In Italia la Huggies cerca di affossare quella delle bambine: tenere, non avventurose, che devono farsi correre dietro e pensare a farsi belle.

In Italia abbiamo degli organismi che vigilano sulle pari opportunità. Che ne dite, è il caso di prendere posizione?

Intanto, una segnalazione all’Istituto per l’Autdisciplina Pubblicitaria sicuramente non fa male.