02/05/2010 10.00.00La fantastica storia della pillola
La pillola contraccettiva è stata una delle scoperte che hanno cambiato il mondo. E’ fuori di dubbio che la società e la condizione della donna abbiano subito un incredibile beneficio da questa medicina che permette alle donne di controllare le nascite. La sua scoperta fu però tuttaltro che semplice, ma avvenne nella più totale illegalità grazie al coraggio ed alla dedizione di due donne speciali.
Margaret Ranger era nata nel 1879 a Corning, nello stato di New York, da una madre che era morta a soli 50 anni dopo aver partorito 18 bambini. Ovviamente il suo corpo era stato debilitato e straziato da queste gravidanze e di questo Margaret ne era certa. Fu così che decise di fare della sua vita una battaglia per aiutare altre donne a conoscere i metodi contraccettivi esistenti ed ad aiutarle a controllare le nascite. Per questo fu arrestata due volte, ma non si fermò mai.
Nel 1917 Margaret incontrò Kathrine McCormick, una ricca vedova, ardente femminista, che offrì la sua fortuna per finanziare una campagna di prevenzione per le nascite indesiderate e per l’invenzione di una medicina che potesse essere efficace a questo scopo.
Le due donne crearono la rivista informativa “Women Rebel”, istituirono l’associazione “ Control League”, poi chiamata “Planned Parenthood Federation od America”, assunsero il dottor Gregory Pincus ed il fisico John Rock affinché creassero in laboratorio una pillola a base di ormoni capace di controllare il ciclo mestruale. Dopo anni di test, tenuti in Puerto Rico ed in Messico per evitare condanne giudiziarie, nel 1957 fu creata la pillola Enovid.
Questa pillola poteva però essere venduta solo come cura per l’infertilità e la normalizzazione del ciclo mestruale, non a fini contraccettivi, cosa ancora illegale nell’America degli anni 50. Fu così che, con la scusa di curare i disordini mestruali, si poté mettere sul mercato questa nuova medicina. L’opinione pubblica fu comunque colpita da un infuocato dibattito, nato ad opera della Chiesa Cattolica, contro l’uso di questo strumento che dava alle donne il potere di controllare il sesso e la procreazione.
La pillola fu subito un successo: dal 1960, la pillola iniziò ad essere venduta in gran parte degli Stati Uniti come contraccettivo. La contraccezione venne poi liberalizzata in molti stati e il mercato crebbe in modo esponenziale. Nel 1962 milioni di donne usavano già la pillola e nel 1964 un quarto delle coppie americane la usava, nel 1970 i due terzi delle donne cattoliche americane la usava.
La rivoluzione è avvenuta. Oggi nei Paesi evoluti il controllo delle nascite è una cosa assolutamente normale, socialmente e moralmente accettabile. Le donne sono più coscienti del loro corpo e del loro ruolo nella società, che può essere anche diverso da quello di essere solo madri.