10/06/2007 10.54.00"Mille splendidi soli": un libro emozionante, una tragica realtà
Il destino di miseria e di dolore di due donne afghane, sembra essere ineluttabilmente tramandato di madre in figlia "ogni fiocco di neve è il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo, a ricordo di come soffrono le donne come noi, di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso." Questo libro alza il velo sulla vita delle donne nell'Afghanistan degli ultimi 30 anni e ci descrive una società corrotta e priva di pietà, che tortura e uccide le proprie donne, trattandole alla stregua di oggetti da usare e distruggere a piacimento. Una società divenuta ostaggio di una cultura ignorante e oltranzista che colpisce innanzitutto le donne e di esse fa il suo caprio espiatorio. Ad ogni pagina cresce il dolore e l'indignazione per l'ngiustizia che queste devono subire in silenzio, donne proprietà dei mariti, prive di diritti, dell'indipenzenza economica e dell'accesso all'istruzione che soli possono garantire la libertà. Mogli recluse, mogli oggetti da coprire come sacchi quando escono per le strade, da nascondere in camera quando in casa arrivano gli amici, mogli da bastonare e comandare, da montare come bestie, tanto non è necesario che provino piacere perché anche quello è solo un diritto dell'uomo... Tutto questo da i brividi e il pensiero che anche solo una donna possa subire un tale destino ci deve far riflettere su come non ci siano limiti alla crudeltà umana e su come siano fragili e vittime le donne in alcuni Paesi del mondo. In tutti i Paesi in cui le donne sono prive di pari diritti non vi è la democrazia e come dice Babi, il padre di Laila: " una società non ha nessuna possibilità di progredire se le sue donne sono ignoranti". Forse la comunità internazionale potrebbe fare di più? Potrebbe condizionare i finanziamenti a questi Paesi con l'obbligo per questi di garantire e rispettare i diritti delle donne? Sembra poco, ma sarebbe una rivoluzione.