La prima cosa che ho notato, tornata a casa dal “5th World Youth Congress” in Turchia, era che io non ho la più pallida idea di come spiegare a voi, a noi, gli italiani, che cosa sia quel “affare”. Mettiamo dei giovani, sono tanti, 1400, e provengono da tutto il mondo; prendiamo due settimane di incontri, workshops e roundtables; paghiamogli tutto, vitto, alloggio e viaggio e facciamogli una sola richiesta: avere un’idea.